Odio montava un cavallo irrequieto, nero come la pece, buio come la notte. Con lui viaggiavano Freddo, Gelo, Umido, Fulmine e Tempesta. Si fermava in posti qualunque e ci restava fino a che gli abitanti, non sopportandolo, lo cacciavano.
Amore cavalcava un cavallo tranquillo, bianco come la neve, luminoso come il sole. Nemmeno lui viaggiava da solo, i suoi compagni erano Caldo, Scirocco, Afa e Arsura. Si fermava in posti qualunque e ci restava fino a che gli abitanti, non sopportandolo, lo cacciavano.
Un giorno, raminghi e stanchi, giunsero in una terra strana, brulla e desolata. Talmente sterile ed arida che nessuno aveva più la forza di cacciare qualcuno.
Odio da nord e Amore da sud si incontrarono all'alba si fissarono e decisero che quella terra non era abbastanza grande per entrambi.
Iniziò la battaglia. Odio scagliò tempeste contro il sole di Amore, e Vento contro Bonaccia e Scirocco a soffocare Maestrale. Si batterono per giorni, settimane, mesi, anni. Nessuno vinceva, nessuno prevaleva, finché ad un tratto, stanchi, si sedettero a terra e solo allora videro il miracolo.
Il continuo avvicendamento di sole e pioggia, di afa e di tempesta, mutò le condizioni di quel luogo che divenne improvvisamente verde e lussureggiante.
E fu così che, da allora, l’amore e l’odio viaggiano assieme, l’uno accanto all’altro come le due facce di una stessa medaglia.