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日志


4月29日

[ Rob ]

Rob è il tipo di persona che ti fa piacere odiare: è sempre di buon umore
ed ha sempre qualcosa di positivo da dire. Quando qualcuno gli chiede come va, lui risponde: " se andasse meglio di così, sarei due persone!"
È un ottimista!
Se un collega ha un giorno no, Rob riesce sempre a fargli vedere il lato
positivo della situazione. Vederlo mi incuriosiva e così un giorno gli chiesi: "Io non capisco, non è possibile essere ottimisti ogni giorno, come fai?"
Rob mi rispose: " ogni giorno mi sveglio e mi dico, oggi avrò due possibilità.
Posso scegliere di essere di buon umore o posso scegliere di essere di cattivo umore." E scelgo di essere di buon umore.
Quando qualcosa di brutto mi succede io posso scegliere di essere una vittima o di imparare da ciò. Ed io scelgo di imparare.
Ogni volta che qualcuno viene da me a lamentarsi per qualcosa, io posso scegliere di accettare le lamentele, o posso scegliere di aiutarlo a vedere il lato positivo della vita. Ed io scelgo il lato positivo della vita.
"Ma non è sempre così facile" gli dissi.
"Si, lo è " disse Rob, "la vita è tutta una questione di scelte.
Quando tagli via tutto ciò che non conta, è tutta una questione di scelte.
Sta a te scegliere come reagire alle situazioni, sta a te decidere come lasciare che gli altri influenzino il tuo umore. Tu scegli se essere di buon umore o di cattivo umore. Alla fine sei tu a decidere come vivere la tua vita."
Dopo quella conversazione ci perdemmo di vista perché io cambiai lavoro, ma spesso mi ritrovai a pensare alle sue parole, quando dovevo fare una scelta nella mia vita, invece di reagire agli eventi.
Ho saputo che Rob aveva avuto un brutto incidente sul lavoro, era caduto da 18 metri di altezza, e dopo 18 ore di sala operatoria fu rilasciato dall'ospedale con una piastra d'acciaio nella schiena.
Sono andato a trovarlo e gli ho chiesto come si sentisse: "se stessi meglio sarei due persone" mi rispose, "vuoi vedere le mie cicatrici?"
"Ma come fai?" gli chiesi, "ad essere cosi positivo dopo quello che ti è successo?"
"Mentre stavo cadendo, la prima cosa che mi è venuta in mente è stata la mia bimba.
Poi mentre giacevo per terra, mi sono detto che potevo scegliere di vivere o di morire. Ed ho scelto di vivere".
"Ma non hai mai avuto paura?"
"Si, quando mi hanno portato in ospedale ed ho visto l'espressione sul viso dei medici e dei dottori, ho avuto paura, perché era come se guardassero ad un uomo morto.
Poi un'infermiera mi ha chiesto se avessi allergie, ed io risposi SI.
Tutti mi guardarono, ed io urlai: sono allergico alla gravita'!.
Tutti scoppiarono a ridere, ed io dissi: ed ora operatemi da uomo vivo,
non come se fossi già morto."
Rob mi ha insegnato che ogni giorno abbiamo la possibilità di scegliere di vivere la vita pienamente.
Quindi è inutile preoccuparsi sempre per il domani, perché ogni giorno ha i suoi problemi su cui scegliere di vivere, e domani penseremo ai problemi di domani.
Dopo tutto, oggi è il domani di cui ti preoccupavi ieri.

Senza la poesia...

 Senza la fantasia, senza la capacità di sognare , senza la  poesia siamo solo degli uomini. Con la fantasia e la poesia possiamo invece volare o perlomeno sollevarci da terra quel tanto che basta per sentirci qualcosa di più. - Romano Battaglia -

   "Lentamente"

Lentamente muore
chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle
che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno
di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi e' infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza
per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette
almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o
della pioggia incessante.
Lentamente muore
chi abbandona un progetto
prima di iniziarlo,
chi non fa domande
sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde
quando gli chiedono
qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo
di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà
al raggiungimento
di una splendida felicita'.
- Pablo Neruda -
     
 
 
"Coraggio dell'Amore"
Dammi il supremo dell'amore,
questa è la mia preghiera,
coraggio di parlare,
di agire, di soffrire,
di lasciare tutte le
cose,
o di essere lasciato solo.
Temperami con incarichi rischiosi,
onorami con il dolore,
e aiutami ad alzarmi ogni volta che cadrò.
Dammi la suprema certezza nell'amore,
e dell'amore,
questa è la mia preghiera,
la certezza che appartiene alla vita nella morte,
alla vittoria nella sconfitta,
alla potenza nascosta nella più fragile bellezza,
a quella dignità nel dolore,
che accetta l'offesa,
ma disdegna di ripagarla con l'offesa.
Dammi la forza di a
mare
sempre  
e ad ogni costo.
- Kahlil Gibran -

- L'Invito - Oriah Mountain Dreamer

 
Non mi interessa sapere come vi guadagnate la vita.
Voglio sapere che cosa vi fa spasimare e
se osate sognare l'incontro con l'anelito del vostro cuore.
Non mi interessa sapere quanti anni avete.
 Voglio sapere se accettereste il rischio di fare la figura degli stupidi per amore,
 per il sogno, per l'avventura di essere vivi.
Non mi interessa sapere quali pianeti sono
in quadratura con la vostra luna.
Voglio sapere se siete arrivati al nucleo della vostra sofferenza
 fino a toccarla, o se i tradimenti della vita vi hanno fatto sbocciare
o se vi siete inariditi e chiusi in voi stessi per paura di altro dolore.
 Voglio sapere se riuscite a restare in compagnia del dolore, il mio e il vostro,
 senza cercare di nasconderlo, di cancellarlo o di farlo tacere.
Voglio sapere se sapete essere con la gioia, la mia o la vostra,
se siete capaci di danzare con frenesia e farvi colmare dall'estasi, da cima a fondo,
senza esortare all'attenzione, a stare con i piedi per terra,
 senza ricordare i limiti dell'essere umani.
Non mi interessa sapere se la storia che mi raccontate è autentica.
Voglio sapere se riuscite a deludere un'altra persona
per amore di autenticità verso voi stessi;
 se riuscite a sopportare l'accusa di tradimento senza tradire la vostra anima;
se riuscite a essere infedeli e per questo affidabili.
Voglio sapere se riuscite a vedere la bellezza ogni giorno, anche quando non
è piacevole, e se la sua presenza è fonte di ispirazione per la vostra vita.
Voglio sapere se potete vivere con il fallimento, il vostro e il mio, e riuscire
tuttavia, fermi sul bordo del lago, a gridare al plenilunio d'argento il vostro: "Sì".
Non mi interessa sapere dove vivete o quanti soldi avete.
Voglio sapere se, dopo una notte di angoscia e disperazione,
esausti e con le ossa a pezzi, riuscite ad alzarvi la mattina e
a fare ciò che è necessario per nutrire i vostri figli.
Non mi interessa sapere chi siete o come siete giunti sin qui.
 Voglio sapere se resterete con me nel centro del fuoco senza tirarvi indietro.
Non mi interessa sapere dove o che cosa o con chi avete studiato.
 Voglio sapere che cosa, dentro di voi, vi sostiene quando tutto il mondo crolla.
Voglio sapere se riuscite a stare soli con voi stessi e se davvero amate quel senso
di compagnia che riuscite a conservare nei momenti vuoti.