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日志


5月26日

Fabrizio Moro - Pensa - ((Video Contro La Mafia))

  
Ci sono stati uomini che hanno scritto pagine
appunti di una vita dal valore inestimabile
insostituibili perché hanno denunciato
il più corrotto dei sistemi troppo spesso ignorato
Uomini o angeli mandati sulla terra
per combattere una guerra
di faide e di famiglie sparse come tante biglie
su un isola di sangue che fra tante meraviglie
fra limoni e fra conchiglie massacra figli e figlie
di una generazione costretta a non guardare
a parlare a bassa voce a spegnere la luce
a commententare in pace ogni pallottola nell’aria
ogni cadavere in un fosso
Ci sono stati uomini che passo dopo passo
hanno lasciato un segno con coraggio e con impegno
con dedizione contro un’istituzione organizzata
cosa nostra... cosa vostra... cos’è vostro? 
E' nostra... la libertà di dire
che gli occhi sono fatti per guardare
la bocca per parlare... le orecchie ascoltano...
non solo musica non solo musica
La testa si gira e aggiusta la mira... ragiona 
a volte condanna a volte perdona
Semplicemente...
Pensa...prima di sparare Pensa...
prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa... che puoi decidere tu
resta un attimo soltanto... un attimo di più
con la testa fra le mani
Ci sono stati uomini che sono morti giovani
ma consapevoli che le loro idee
sarebbero rimaste nei secoli come parole iperbole
intatte e reali come piccoli miracoli
idee di uguaglianza idee di educazione
contro ogni uomo che eserciti oppressione
contro ogni suo simile contro chi è più debole
contro chi sotterra la coscienza nel cemento
Pensa... prima di sparare...Pensa
prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa... che puoi decidere tu
resta un attimo soltanto... un attimo di più
con la testa fra le mani
Ci sono stati uomini che hanno continuato
nonostante intorno fosse tutto bruciato
perché in fondo questa vita non ha significato
se hai paura di una bomba o di un fucile puntato
Gli uomini passano e passa una canzone
ma nessuno potrà fermare mai la convinzione
che la giustizia no... non è solo un’illusione
Pensa... prima di sparare... Pensa
prima dì dire e di giudicare prova a pensare
Pensa... che puoi decidere tu
resta un attimo soltanto... un attimo di più
con la testa fra le mani
Pensa... che puoi decidere tu
resta un attimo soltanto... un attimom di più
con la testa fra le mani
Pensa. 
5月23日

Neffa - PaSsIoNe - [Saturno Contro]

 
  
 
Dammi
passione
anche se il mondo non ci vuole bene
anche se siamo stretti da catene
e carne da crocifissione


Presto noi sogneremo
distesi al sole
di mille primavere
senza il ricordo di questa prigione
di un tempo lontano ormai

Abbracciami e non lasciarmi qui
lontano da te
abbracciami e fammi illudere
che importa se questo è il momento
in cui tutto comincia e finisce
giuriamo per sempre però
siamo in un soffio di vento che già se ne va

C'erano le parole
c'erano stelle
che ho smesso di contare
perso nei giorni
senza una ragione
nei viaggi senza ritornare

Ora tu non spiegare
tanto lo sento
dove vuoi il dolore
quando la notte
griderai il mio nome
nessuno ricorderà

Abbracciami e non lasciarmi qui
lontano da te
abbracciami e fammi illudere
che importa se questo è il momento
in cui tutto comincia e finisce
giuriamo per sempre però
siamo in un soffio di vento che già se ne va...
siamo in un soffio di vento che già se ne va. 
    
5月15日

> Cirano > F.Guccini

 
 Venite pure avanti, voi con il naso corto, signori imbellettati, io più non vi sopporto,
 infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio perchè con questa spada vi uccido quando voglio.
 
 Venite pure avanti poeti sgangherati, inutili cantanti di giorni sciagurati,
 buffoni che campate di versi senza forza avrete soldi e gloria, ma non avete scorza;
 godetevi il successo, godete finchè dura, che il pubblico è ammaestrato e non vi fa paura
 e andate chissà dove per non pagar le tasse col ghigno e l' ignoranza dei primi della classe.
 Io sono solo un povero cadetto di Guascogna, però non la sopporto la gente che non sogna.
 Gli orpelli? L'arrivismo? All' amo non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
 io non perdono, non perdono e tocco!
 
 Facciamola finita, venite tutti avanti nuovi protagonisti, politici rampanti,
 venite portaborse, ruffiani e mezze calze, feroci conduttori di trasmissioni false
 che avete spesso fatto del qualunquismo un arte, coraggio liberisti, buttate giù le carte
 tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese in questo benedetto, assurdo bel paese.
 Non me ne frega niente se anch' io sono sbagliato, spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
 coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
 io non perdono, non perdono e tocco!
 
 Ma quando sono solo con questo naso al piede
 che almeno di mezz' ora da sempre mi precede
 si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore
 che a me è quasi proibito il sogno di un amore;
 non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute,
 per colpa o per destino le donne le ho perdute
 e quando sento il peso d' essere sempre solo
 mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo,
 ma dentro di me sento che il grande amore esiste,
 amo senza peccato, amo, ma sono triste
 perchè Rossana è bella, siamo così diversi,
 a parlarle non riesco: le parlerò coi versi, le parlerò coi versi...
 
Venite gente vuota, facciamola finita, voi preti che vendete a tutti un' altra vita;
se c'è, come voi dite, un Dio nell' infinito, guardatevi nel cuore, l' avete già tradito
e voi materialisti, col vostro chiodo fisso, che Dio è morto e l' uomo è solo in questo abisso,
le verità cercate per terra, da maiali, tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali;
tornate a casa nani, levatevi davanti, per la mia rabbia enorme mi servono giganti.
Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!
 
 Io tocco i miei nemici col naso e con la spada,
 ma in questa vita oggi non trovo più la strada.
 Non voglio rassegnarmi ad essere cattivo,
 tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo:
 dev' esserci, lo sento, in terra o in cielo un posto
 dove non soffriremo e tutto sarà giusto.
 Non ridere, ti prego, di queste mie parole,
 io sono solo un' ombra e tu, Rossana, il sole,
 ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora
 ed io non mi nascondo sotto la tua dimora
 perchè oramai lo sento, non ho sofferto invano,
 se mi ami come sono, per sempre tuo, per sempre tuo,
 per sempre tuo...Cirano.
 

Francesco Guccini > Addio <

 
 
 
 Nell'anno '99 di nostra vita
 io, Francesco Guccini, eterno studente
 perché la materia di studio sarebbe infinita
 e soprattutto perché so di non sapere niente,
 io, chierico vagante, bandito di strada,
 io, non artista, solo piccolo baccelliere,
 perché, per colpa d'altri, vada come vada,
 a volte mi vergogno di fare il mio mestiere,
 io dico addio a tutte le vostre cazzate infinite,
 riflettori e paillettes delle televisioni,
 alle urla scomposte di politicanti professionisti,
 a quelle vostre glorie vuote da coglioni...
 
 E dico addio al mondo inventato del villaggio globale,
 alle diete per mantenersi in forma smagliante
 a chi parla sempre di un futuro trionfale
 e ad ogni impresa di questo secolo trionfante,
 alle magie di moda delle religioni orientali
 che da noi nascondono soltanto vuoti di pensiero,
 ai personaggi cicaleggianti dei talk-show
 che squittiscono ad ogni ora un nuovo "vero"
 alle futilità pettegole sui calciatori miliardari,
 alle loro modelle senza umanità
 alle sempiterne belle in gara sui calendari,
 a chi dimentica o ignora l'umiltà...
 
 Io, figlio d'una casalinga e di un impiegato,
 cresciuto fra i saggi ignoranti di montagna
 che sapevano Dante a memoria e improvvisavano di poesia,
 io, tirato su a castagne ed ad erba spagna,
 io, sempre un momento fa campagnolo inurbato,
 due soldi d'elementari ed uno d'università,
 ma sempre il pensiero a quel paese mai scordato
 dove ritrovo anche oggi quattro soldi di civiltà...
 
 Io dico addio a chi si nasconde con protervia dietro a un dito,
 a chi non sceglie, non prende parte, non si sbilancia
 o sceglie a caso per i tiramenti del momento
 curando però sempre di riempirsi la pancia
 e dico addio alle commedie tragiche dei sepolcri imbiancati,
 ai ceroni ed ai parrucchini per signore,
 alle lampade e tinture degli eterni non invecchiati,
 al mondo fatto di ruffiani e di puttane a ore,
 a chi si dichiara di sinistra e democratico
 però è amico di tutti perché non si sa mai,
 e poi anche chi è di destra ha i suoi pregi e gli è simpatico
 ed è anche fondamentalista per evitare guai
 a questo orizzonte di affaristi e d'imbroglioni
 fatto di nebbia, pieno di sembrare,
 ricolmo di nani, ballerine e canzoni,
 di lotterie, l'unica fede il cui sperare...
 
 Nell'anno '99 di nostra vita
 io, giullare da niente, ma indignato,
 anch'io qui canto con parola sfinita,
 con un ruggito che diventa belato,
 ma a te dedico queste parole da poco
 che sottendono solo un vizio antico
 sperando però che tu non le prenda come un gioco,
 tu, ipocrita uditore, mio simile... mio amico...